• Le guardie avvertono le autorità ebraiche

    Matteo 28.11-15 riferisce che le guardie del sepolcro, testimoni involontari della risurrezione, si recarono dalle autorità ebraiche. Queste le corruppero perché diffondessero la tesi del furto del corpo da parte dei discepoli. L'articolo analizza il valore apologetico di questa testimonianza esterna alla cerchia cristiana e le contraddizioni della versione ufficiale, sottolineando che questo episodio, esclusivo di Matteo, si inserisce nella cronologia pasquale di domenica 3 aprile dell'anno 33.

    Matteo 28.11-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or mentre quelle andavano, ecco alcuni della guardia vennero in città, e riferirono ai capi sacerdoti tutte le cose ch’erano avvenute.Ed essi, radunatisi con gli anziani, e tenuto consiglio, dettero una forte somma di danaro a’ soldati, dicendo:Dite così: I suoi discepoli vennero di notte e lo rubarono mentre dormivamo.E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi metteremo fuor di pena.Ed essi, preso il danaro, fecero secondo le istruzioni ricevute; e quel dire è stato divulgato fra i Giudei, fino al dì d’oggi.
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